Pokemon Go follia

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Pokemon Go ed è subito mania

Un gioco che fa parlare tanto quanto altri fatti di cronaca nera attuali, ma siamo su altri livelli, quelli di un videogame della Nintendo con una App per smartphone che ha spopolato in tutto il mondo, portando dietro di sé una valanga di fumo mediatico. Che sia un altro strumento di distrazione per noi poveri “mortali” ubriacati da tv, tecnologia e colpi di scena digitali?!

Un fenomeno veramente atipico che ha già mietuto migliaia o forse milioni di “vittime” lobotomizzate che, come morti viventi, si aggirano per le strade delle città del pianeta Terra in cerca di Pokemon… e non andremo più in profondità di così, perché è pieno il web di news sullo strano caso che fa strabuzzare gli occhi e dilatare le pupille. Neanche la querelle sulla legalizzazione di “Maria” potrebbe suscitare altrettanto stupore!

E beh, “Pokemon Go” è davvero ormai un “fenomeno mondiale” che lascia presagire cosmici risvolti economico – finanziari, nonché mediatici e sociali. Ovvero si rischia la sociopatia di massa e “l’impazzimento” di popolazioni intere a rischio decimazione per questa delirante “Pokemon mania”!

Quindi, andiamo a capire di cosa si tratta: allora, “Pokemon Go”, è un gioco per mobile che la Nintendo ha lanciato recentemente. Conoscete tutti la Nintendo no?! Ebbene, proprio “lei” è la madrina di questo videogame, esilarante per gli scenari che propone: la realtà aumentata.

La potenza è sì tanta da spingere le persone, persone che fino a ieri erano comunissimi esseri umani, migliaia di persone non qualcuna, ad uscire in cerca di “Pikachu” e di altri piccoli mostri! Non in cerca di lavoro (perché quello non c’è, non scherziamo col fuoco!), non in cerca di un armadio o di una lampada o di un libro…none! In cerca di Lapras, Snorlax e Onix. E non confondetevi, non sono antibiotici per la gola o spray nasale per attacchi allergici, sono personaggi di un gioco che è possibile stanare in ogni dove. E la gente li cerca impazzita perché trovarli non si sa quale effetto produca, ma di sicuro qualche effetto lo deve pur fare.

I giocatori volteggiano per le città, e si stima che il “giro” duri almeno per circa 33,5 minuti al giorno, investiti per catturare questi “esseri fiabeschi” usciti da un videogame, e ancora – si stima – che debbano percorrere almeno 10 chilometri! Manco per smaltire la ciccia si fanno così tanti sacrifici! Chi ce l’ha se la tiene, almeno fino ad oggi, stando alle ricerche su Padre Google, che svelano i tentativi furbetti di perder peso continuando a mangiare e stando sempre seduti, incollati a pc e a TV!

Almeno una cosa buona la fanno ‘sti Pokemon!

Che scenario ragazzi: la “Pokémon Go Mania”, si chiama così questa nuova “ossessione” senza cluster né classe! E via con il “game-cidio” e tutti i numeri del caso, che fanno tanta notizia al fianco di quelle più truci sulla cronaca mondiale di questi tempi. Ma il sensazionalismo non conosce confini, né geografici né culturali e, a questo punto, neanche etici. Sta di fatto che “Pokemon Go” muove numeri da capogiro con l’esplosione del titolo Nintendo schizzato alle stelle: il valore delle azioni è passato da 9 miliardi a 40 miliardi di dollari!

L’App ha guadagnato qualcosa come 35 milioni di dollari solo nelle prime due settimane e in poco meno di un mese dalla sua uscita, il gioco conta ben oltre 30 milioni di download dell’applicazione in tutto il mondo.

È CACCIA degli, e non agli, sponsor che vogliono essere inseriti nella realtà virtuale del gioco, e il panorama si tinge di tutti i colori del business più efferato.

Su Facebook sono più di 4 milioni le persone che parlano del fenomeno Pokemon Go. Tutto il mondo ha gli occhi puntati su questo strano caso di Pokemon Mania. E non mancano i risvolti di cronaca nera. Per cercare i Pokemon si rischia la vita: chi cade nei dirupi e chi investe pedoni in strada, il gioco ha uno strano effetto sul cervello… oppure il cervello in questi casi non c’è e chi gioca si trasforma in uno Zombie. Poi dicono che gli alieni sulla Terra non verranno mai…

Intanto a settembre si pensa già al lancio della device bluetooth Pokemon Go Plus!

Redazione Pelatelli
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